Metodo r.i.c.e.: che cos'è e quando è utile
Quando la lesione appare lieve o moderata, il metodo R.I.C.E. è uno dei protocolli di primo intervento consigliati.
Il giusto trattamento post-infortunio può aiutare a guarire molto più velocemente una distorsione alla caviglia. Ecco le cose da fare per accelerare il recupero dell’articolazione.
Per procurarsi una storta alla caviglia basta un attimo ed è capitato a tutti più volte nella vita: per distrazione, per il terreno sconnesso, per un tacco alto, il piede si appoggia male e l’articolazione viene sollecitata oltre l’arco fisiologico di movimento o forzata in direzioni anomale.
Nella maggior parte dei casi non ci sono conseguenze serie, ovvero nessun danno a legamenti o distorsione muscolare tale da richiedere l’intervento di un medico, ma il risultato è pur sempre una caviglia dolorante, sia a riposo sia quando regge il peso, e gonfia, talvolta anche con un ematoma nella zona della distorsione. Un infortunio di poco conto, quindi, ma che spesso limita i movimenti e le attività normali.
Che cosa fare in caso di distorsione alla caviglia per accelerare il recupero della piena funzionalità dell’articolazione? La risposta è il protocollo PRICE, acronimo inglese che descrive i cinque step di trattamento da mettere in pratica subito dopo la distorsione, che sta per Protect, Rest, Ice, Compression ed Elevation.
Il primo step è la protezione: immobilizzare provvisoriamente l’articolazione, per non caricarla. Quindi è necessario sedersi o sdraiarsi il prima possibile, togliendo il peso dalla caviglia. Non si deve fare nulla che possa aggravare la lesione o causare ulteriori danni.
Per non ostacolare i naturali processi di guarigione è importante camminare il meno possibile, ed eventualmente utilizzare per gli spostamenti una stampella o un bastone. Una distorsione della caviglia lieve guarisce da sola, generalmente, e lo fa più rapidamente se l’articolazione non deve lavorare e sopportare carichi.
Mettere impacchi di ghiaccio sulla zona dolorante è il terzo step. Raffreddare la zona aiuta a diminuire il dolore, il gonfiore e il livido. Il ghiaccio non deve essere a contatto diretto con la pelle, e deve essere applicato più volte al giorno per non più di 20 minuti nelle prime 48 ore dall’infortunio.
La quarta parte del processo di recupero della distorsione della caviglia e del piede è la compressione, che consiste nell’applicare una benda elastica dalle dita fino a circa metà polpaccio, avvolgendola intorno al piede e alla gamba. La fasciatura deve essere abbastanza stretta, ma non deve comprimere eccessivamente.
Durante il periodo di recupero, per migliorare la circolazione, è bene tenere la caviglia sollevata sia da seduti sia da sdraiati per più tempo possibile.
Oltre al protocollo PRICE, ci sono altri modi per accelerare il recupero, come utilizzare sulla zona una crema efficace per le distorsioni della caviglia, in grado, cioè di contribuire ad alleviare il gonfiore e l’infiammazione e i sintomi dolorosi.
Alcuni estratti vegetali, come per esempio quelli a base di boswellia, un antinfiammatorio naturale, sono alleati preziosi in queste circostanze. In farmacia si possono trovare prodotti a base di acido ialuronico e condroitin solfato indicati in caso di dolori muscolari, ematomi e distorsioni muscolari.
E per aiutare il recupero dei tendini stressati dalla distorsione è utile anche assumere un integratore alimentare come Tendijoint Forte.
Tendijoint Forte contiene infatti elementi importanti per favorire il ripristino della normale funzionalità tendinea e proteggere le cellule dallo stress ossidativo, come collagene e mucopolisaccaridi, vitamina C, manganese Pycnogenol®, un estratto secco di Pino Marittimo.